NONSOLOARANCE
di Romana Gardani
CHI SONO / Who am I?
I live with my family in Parma (Italy), where I care my garden (see my roses), I collect orange wrappers, I make  my creative cakes (see below), I perform thai chi and I sing with a coir: Coro Montecastello di Parma
Abito a Parma, anche se sono nata in provincia di Cremona, nella bassa Pianura Padana, tra nebbie e zanzare. Dopo una laurea in matematica e studi di pianoforte, ho lavorato nel campo dell'informatica ed in quello dell'organizzazione bancaria. Da qualche mese sono in pensione e mi dedico, oltre che alla mia famiglia ed alla mia casa, ai mei hobby: il mio giardino (guarda le mie rose), la mia raccolta di incarti di arance, le mie torte creative, (vedi alcune foto sotto), il thai chi ed il canto con il Coro Montecastello di Parma.
Cosa te ne fai?, Perche' li raccogli? mi chiedono, spesso, le persone cui confesso di collezionare incarti di arancia; (perche' chiedere ad un collezionista perche' raccoglie un determinato oggetto?)
Perche' mi piacciono invariabilmente rispondo.
Mi piacciono da quando ero bambina ed ero affascinata dai disegni e dai colori e trovavo assolutamente barbaro arrotolarli e dar loro fuoco!
Mi piacciono perche' sono una forma di'arte povera una delle ultime.
Mi piacciono perche' non si vendono e non si comprano, ma si trovano: una specie di caccia al tesoro continua.
Per anni questa mia attrazione e' stata vista dai miei famigliari con condiscendenza, (quando non con ilarit�) e, per molti anni, la mia raccolta e' stata costruita casualmente, con qualche incarto trovato qua e la', e raccolto magari perche' piu' bello di altri, quindi non con lo scopo di farne una collezione, ma proprio per un senso, per cosi' dire,'estetico'.
E le cartine raccolte finivano in un cassetto, in un libro, in uno scatolone in soffitta
Fino al 2002.
Quando, del tutto casualmente, ho scoperto su internet dell'esistenza, in Germania, di un collezionista con decine di migliaia di incarti che ne ha organizzato un Museo virtuale O.PI.UM (Orangeren Papieren Museum). Allora non ero sola!
Ho quindi deciso che le mie cartine dovevano diventare una raccolta. Ho snidato scatole, svuotato cassetti, lo scatolone e' sceso dalla soffitta ed alla fine circa un migliaio di foglietti sono saltati fuori. E in una settimana di lavoro (notturno) sono stati stirati, catalogati, ordinati in raccoglitori.
Poi ho scoperto che, oltre a me ed al collezionista tedesco di O.PI.UM. c'erano altri pazzi nel mondo (non molti, in verita', ma c'erano!). Ho cominciato cosi' un proficuo scambio di doppi, la mia raccolta e' diventata piu' sistematica, tanti amici e colleghi hanno cominciato a tenermi gli incarti che trovavano dal fruttivendolo.
E adesso ho oltre 10.000 pezzi, per due terzi italiani, molti spagnoli ed altri provenienti da una trentina di paesi nel mondo.
Purtroppo, pero', gli incarti sono sempre piu' difficili da trovare, soppiantati, per logiche puramente economiche e non piu'estetiche,dai bollini adesivi che si applicano a macchina (mentre gli incarti vanno confezionati a mano).
Quindi ho cominciato a collezionare anche i bollini (no ho oltre 2.000); ma e' una raccolta che faccio soprattutto per scambiarli con collezionisti in cambio di incarti, e, approfittando del mio recente pensionamento, ho costruito anche il sito internet della mia collezione, con immagini, articoli, libri, ricette, tutto che ruota intorno alla frutta ma, soprattutto, intorno all'arancia
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